29 ottobre 2006

Il Diavolo veste Prada

Un bicchiere d'acqua fresca.
La visione di questa pellicola può essere infatti paragonata al sorseggiare un anonimo bicchiere di acqua fresca, anzi diciamo a temperatura ambiente. Eh sì, perchè nella decantata trasposizione cinematografica del discreto romanzo di Lauren Weisberger non c'è praticamente nulla che abbia una parvenza di gusto, dolce o amaro che sia. La commedia scivola via senza un solo sussulto, e al termine non rimane assolutamente nulla.
Poche parole, quindi, per un film inutile seppur non malvagio, salvato dal genio visivo di Patricia Field, già costumista di Sex & the City, e dalla freschezza della protagonista Anne Hathaway, che potrebbe essere destinata a diventare -azzardo- la nuova Julia Roberts.
Niente da fare per Meryl Streep (e per tutti i critici che continuano ad abboccare al facile amo che l'attrice da un paio d'anni getta), stanca, svogliata e francamente non così in parte (avrei preferito, nel ruolo della satanica Miranda Priestly, una caratterista del calibro di Helen Mirren). Pessima, poi, la sceneggiatura: per chi ha letto il libro (me compreso), un penoso adattamento che sfocia nello stravolgimento di tutta l'ultima parte, che nelle intenzioni dell'autrice si sarebbe dovuta concludere con ben altre situazioni (e ben altro spessore).
In sostanza, meglio lasciar perdere le sale cinematografiche e privilegiare il romanzo: non sarà un capolavoro, ma almeno lascia un gusto in bocca...

1 commento:

Anonimo ha detto...

:-) Ho sperato sino all'ultimo che almeno questa volta saremmo stati daccordo sull'opinione di questo film invece...mannaggia!Sai che io non amo il genere commedia, invece stranamente questa mi è piaciuta moltissimo: divertentissima, originale, e ben interpretata. Probabilmente il tuo giudizio è un pò "drogato" dalla sindrome libro (che io nn ho letto):si sa.. il libro è sempre meglio del film!!
Alla prossima
Gian