30 dicembre 2005

Pensiero crepuscolare

Vi ricordate il mio amico Andrea, poeta "on his way" estremamente talentuoso? Ecco un piccolo saggio da parte sua di componimento crepuscolare, da leggersi in determinate condizioni psicofisiche...

"Però che cosa strana... Io mi chiedo: non soffriamo già abbastanza per situazioni legate al lavoro, alla famiglia e a tutto il resto? Le famose sofferenze e incomprensioni che violentavano il sonno... E quando si potrebbe evadere da questa dimensione infernale, ecco che subentrano altri pretesti. Che scatenano la sofferenza... Forse quella più atroce: quella che soffoca l'anima." (Novembre 2005)

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