21 novembre 2011
Non poteva durare per sempre...
Come ampiamente anticipatomi in tempi non sospetti dal mio amico Massimo, residente negli USA, Cars 2, l'ultimo lungometraggio della fantasmagorica Pixar, aveva raccolto giudizi men che tiepidi e critiche tutt'altro che entusiastiche: mai, però, dalla grandissima casa produttrice dei più accattivanti, arguti e visivamente splendidi cartoon digitali degli ultimi quindici anni, mi sarei aspettato un'idiozia simile.
Anzi, una parziale idiozia.
Eh sì. Perchè, incredibile ma vero, dopo circa quaranta minuti di noia imperante, di effetti visivi stucchevoli e reiterati e, soprattutto, di dialoghi IMBARAZZANTI per illogicità e assenza di verve, i miei amici ed io abbiamo interrotto la visione della pellicola. Con un output unanime: (l'incipit di) Cars 2 è il prodotto Pixar più incredibilmente brutto della gloriosa storia della compagnia americana, e uno dei più spocchiosi in assoluto degli ultimi anni. Ma è anche un attestato di disistima nei confronti della stessa major, che ha volgarmente ceduto alle leggi del merchandising nel tentativo di replicare il successo del (per nulla eccezionale) primo capitolo, partorendo una sceneggiatura vergognosa con personaggi offensivi più che stereotipati, cioè l'esatto contrario a cui ci aveva abituati la stessa Pixar.
Ma tant'è... Non poteva durare per sempre...
Però quanto fa male una prima delusione di questa portata...
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