27 settembre 2008

China Blue (Crimes of Passion)

Ancora attraverso Sky, questa volta sul nuovo canale MGM, ho recuperato questa pellicola del 1984 diretta dal più volte vituperato Ken Russell. Torbido, decadente, un po' ruffiano, è un film che alla fine comunque lascia il segno, grazie soprattutto alla grande prova di Kathleen Turner, algida e bellissima.
Il plot: Joanna Crane ha una doppia vita a schizofrenia libera: strapagata stilista di giorno, tutta casa e lavoro, al calar delle tenebre si traveste da prostituta e va a battere i marciapiedi dell'infima Los Angeles. Due uomini cambieranno il suo destino.
Nulla di nuovo sotto il sole; Russell è però in grado di rendere la vicenda piuttosto credibile e disturbante nonostante svariate ingenuità e l'insopportabile effetto flou che pervade tutto il film.
Per la par condicio cito comunque il pensiero del Corriere della Sera, marzo 1985: "China Blue non merita che ci si dilunghi su quel rapporto a tre, e sulle svolte d'un supposto dramma incentrato sul binomio passione-violenza. È un film sofistico, un nuovo pretesto offerto a Ken Russell per delirare sull'impasto fra sesso e religione che gli ha dato gran fama.di provocatore. “Prendo le vacche sacre e le distruggo”, ama dire il regista che fin dal tempo dei Diavoli si compiace di dare scandalo (e trova sempre chi lo prende tanto sul serio da denunciarlo per oscenità). Qui Ken Russell distrugge il buon gusto, nonostante tenti di nobilitare la materia con ampie citazioni dall'arte erotica orientale, da Beardsley e dai secessionisti. Sfiora la pornografia con modi spavaldi, accentua il vizio della decorazione, cade spesso nel verboso. Il suo talento visivo è innegabile, e anche la sua virtù di raggiungere momenti d'intima commozione (l'incontro fra China Blue e un vecchio malato è uno di quei momenti), ma lo sfarzo della confezione, diciamo pure la buona confezione del giocattolo, non ripaga il fastidio d'un grottesco quasi tutto declamato, che fa smarrire il senso ultimo del racconto consegnandolo al voyeurismo più infantile."
Non sono d'accordo, ma rispetto il giudizio.
Da recuperare, senza fretta.

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