Dopo quattro anni e tre mesi, e cioè dal 22 febbraio 2004, data della messa in onda dell'ultimo episodio della sesta stagione, ha fatto il suo debutto sul grande schermo il serial più trendy e irriverente della televisione moderna, autentico cult al femminile (e non) di fine anni novanta.E lo ha fatto in maniera prorompente, suscitando accorati consensi e clamorose bocciature: ma ancora una volta ha fatto parlare di sé, ottenendo un insperato successo al box office, decretato in gran parte dagli aficionados, ma anche e soprattutto da chi era stato solo sfiorato dalle spudorate (o quasi) performance di ogni genere di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda.
La mia opinione, contro ogni aspettativa, è assolutamente entustiastica: a mio avviso Sex and the City è un film spumeggiante, eccessivo, commovente, glamour, profondo e soprattutto divertente. E mai avrei creduto di esprimere un simile giudizio, pur essendo un semi-fan della serie.
Utilizzando uno stralcio della perfetta sintesi di Ilaria Ferri dal sito FilmUp.com, "i quattro personaggi femminili sono strepitosi, accattivanti all’inverosimile, curati alla perfezione, sia nella caratterizzazione che nei firmati ed elegantissimi costumi che indossano, al contrario dei loro rispettivi compagni, tra cui il sempre più misterioso ed enigmatico Mr. Big, lasciati volutamente in ombra." Ombra da cui non riescono ad uscire nemmeno nel bellissimo finale, che, speriamo, non dovrebbe dar adito a nuovi episodi cinematografici.
Bravissime le attrici (forse un po' sopra le righe Kristin Davis), decisamente a tono le compassate musiche di Aaron Zigman e splendido cast tecnico, su cui troneggia, come già sottolineato, il fantasmagorico guardaroba concepito da Patricia Field.
In sintesi, ancora citando la Ferri, "un’ottima conclusione della serie, che alterna momenti decisamente esilaranti ad altri più romantici, e che lascia pienamente soddisfatti gli amanti del telefilm, che, in un impeto di nostalgia, tornati a casa dal cinema, riguarderanno tutti gli episodi della serie, forti del fatto che, sebbene indomabili e incontentabili, le quattro ragazze di New York hanno trovato il loro posto, la loro felicità, sempre insieme."
Da non perdere, in quanto degna prosecuzione di un telefilm epocale che ha fatto la storia del piccolo schermo.
Nessun commento:
Posta un commento