20 marzo 2007

Saturno contro

Ma cos'è successo a Ozpetek? Dov'è la poesia di Hamam? E l'introspezione de La finestra di fronte? E ancora la freschezza de Le fate ignoranti? Dopo aver visto questo insignificante ed asettico prodotto, sembrerebbe tutto svanito nel nulla.
Che peccato.
Da sempre considero il regista italo-turco come l'unica vera ventata d'aria nuova nell'agonizzante panorama del cinema italiano: eppure, a malincuore, devo ammettere che, a partire da Cuore Sacro, opera sbagliata sotto tutti i punti di vista, qualcosa si è spezzato.
Saranno forse stati i finanziamenti, giunti copiosi dopo il successo (a sorpresa) de Le fate ignoranti, o una sorta di impasse creativa, o ancora una mira eccessiva verso l'alto: fatto sta che Saturno contro non decolla mai, non comunica nulla di originale, non diverte e non fa riflettere.
Si lascia vedere. Fino alla -scandalosamente prevedibile- scena corale che chiude il film.
Tutto nella mediocrità, pertanto, tranne il cast, ancora una volta azzeccato (anche se i nomi alla fine sono davvero sempre gli stessi) ma non nei primattori: il più convincente, infatti, nel ruolo di un gay lacerato dal dolore, è Pierfrancesco Favino, seguito a ruota da una bravissima Lunetta Savino, matrigna semplice e un po' tonta.
In conclusione, la classica occasione sprecata di rivalsa: e non so se sia nemmeno il caso di dire "sarà per la prossima volta"...
Ancora un volta, che peccato.

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